L’AI è una tecnologia intelligente, non solo nel nome. Un’intelligenza che idealmente potrebbe migliorare e talvolta superare le capacità umane in aree quali il processo decisionale, l’elaborazione del linguaggio e il riconoscimento di modelli. Addirittura, è già un punto fermo in molte strategie aziendali, così come nel campo della sicurezza, specialmente in alcuni Stati che ne fanno un uso a volte anche discutibile.
Da tempo, però, ci si chiede anche se gli ingenti investimenti fatti nel corso degli anni produrranno mai i frutti sperati. In altri termini, c’è chi dubita che i miliardi spesi puntando sullo sviluppo dell’AI siano effettivamente ben spesi, come se il gioco non valesse la candela.
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AI nel 2025, sarà bene o male? Due opposte visioni
Per alcuni, nel 2025, vedremo il vero potenziale dell’Intelligenza Artificiale (AI) farsi strada in modo dirompete nelle nostre vite quotidiane, a partire dal lavoro. Per altri non sarà nulla di diverso da quanto visto finora
avvocato, studio legale Martorana, Presidente Assodata, DPO Certificato UNI 11697:2017

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