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Criptovalute, cosa bisogna sapere: trading, sicurezza, pagamenti



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Le criptovalute hanno un impatto rilevante sulla trasformazione dei servizi finanziari: vediamo gli aspetti tecnici, fiscali e normativi legati a questa innovazione

Pubblicato il 17 feb 2025

Daniele Tumietto

Dottore commercialista



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Le criptovalute stanno giocando un ruolo sempre più significativo nella finanza moderna: si sono sono evolute da strumenti di nicchia a elementi fondamentali nei mercati finanziari globali perché, grazie alla loro crescente diffusione, hanno suscitato dibattiti, con contrapposizioni molto decise e divisive, su regolamentazione, fiscalità, sicurezza e, più in generale, il loro ruolo nell’economia digitale.

Le attività correlate alle criptovalute sono legate alla tecnologia blockchain, che consente la piena tracciabilità delle operazioni. Inoltre, le criptovalute trovano spazio nei servizi proposti dagli istituti del settore fintech.

Criptovalute come sistema di pagamento alternativo

Come sistema di pagamento alternativo le criptovalute (come Bitcoin ed Ethereum) consentono transazioni rapide, transfrontaliere e a costi ridotti rispetto ai sistemi bancari tradizionali. Inoltre, offrono un’opzione di pagamento decentralizzata, particolarmente utile nei paesi con economie instabili o sistemi bancari limitati.

Come è noto il Bitcoin, la criptovaluta più importante e famosa, viene spesso paragonato all’oro digitale per la sua scarsità e il suo ruolo di copertura contro l’inflazione. Tale situazione ha spinto molte istituzioni finanziarie ad aggiungere le criptovalute ai loro portafogli di investimento, considerandole un significativo asset class emergente, generando quindi una diffusa percezione che esse sono una riserva di valore ed investimento.

La decentralized finance

Ma l’aspetto di innovazione maggiore, per il mondo finanziario, è quello di avere avviato la rivoluzione della Decentralized Finance (DeFi) che sta rivoluzionando il settore finanziario tradizionale attraverso l’utilizzo della tecnologia che è alla base delle criptovalute: gli smart contract su Blockchain. Tutto questo ha favorito la rapida diffusione di piattaforme DeFi che permettono prestiti e trading senza intermediari bancari.

Anche la Tokenizzazione e la digitalizzazione degli asset sono state favorite dalla diffusione delle criptovalute che hanno permesso la tokenizzazione di beni reali (come immobili, opere d’arte, azioni), rendendoli più liquidi e accessibili a un pubblico globale. Oggi i security token, in rapida diffusione, offrono un’alternativa regolamentata agli strumenti finanziari tradizionali.

La decentralized finance  ha consentito anche alle persone senza conto bancario di accedere a diversi servizi finanziari senza dover aprire necessariamente un conto bancario, e in paesi con un’alta inflazione, le stablecoin (criptovalute ancorate a valute fiat) offrono una protezione contro la svalutazione monetaria.

Infine, ci sono diverse banche centrali che stanno esplorando, o implementando, le loro valute digitali note come Central Bank Digital Currencies (CBDC), che sono ispirate alle criptovalute, con l’obiettivo di combinare i vantaggi della blockchain con la stabilità delle valute tradizionali. Il loro successo si collega fortemente alla regolamentazione che sta diventando sempre più stringente (con l’entrata in vigore di normative come MiCA in Europa) per garantire maggiore sicurezza e trasparenza per tutti.

Blockchain: la tecnologia alla base delle criptovalute

Le criptovalute si basano su tecnologie avanzate di registri distribuiti (DLT – Distributed Ledger Technology), con la Blockchain che è la sua implementazione più nota e diffusa. In sostanza esso opera come un libro mastro distribuito e immutabile, consentendo la tracciabilità delle operazioni senza necessità di intermediari.

La sicurezza e l’integrità della blockchain sono garantite da algoritmi crittografici e da protocolli di consenso come Proof of Work (PoW) e Proof of Stake (PoS). Oltre alle criptovalute, la Blockchain ha trovato applicazione in numerosi settori, tra cui la gestione documentale, i contratti intelligenti (smart contracts) e la protezione dei dati personali.

Criptovalute, gli standard internazionali

Ma per fare tutto questo è necessaria una regolamentazione tecnica molto attenta e precisa, per questo il mondo della standardizzazione internazionale è al lavoro per garantire interoperabilità, sicurezza e adozione su larga scala.

L’ISO (International Organization for Standardization) ha sviluppato e sta elaborando diversi standard per regolamentare e armonizzare le tecnologie legate alle criptovalute e alla blockchain. Tra questi si segnalano:

ISO 22739:2020 che fornisce una terminologia condivisa per la blockchain e i registri distribuiti;

ISO 24165 che introduce un sistema di identificazione univoca per le risorse digitali;

ISO 23257 che stabilisce un’architettura per l’uso della blockchain in applicazioni specifiche;

ISO 20022 che include linee guida per l’integrazione delle criptovalute nei sistemi finanziari tradizionali.

In corso di sviluppo ci cono standard come la ISO 12812 per i pagamenti mobili e quelli del Technical Committee ISO/TC307, che si occupa della governance e della sicurezza della blockchain.

L’adozione di tutti questi standard contribuirà a rendere le criptovalute più affidabili e integrate nei sistemi economici globali, favorendo una regolamentazione più chiara e una maggiore fiducia nel settore, che si basa sull’interoperabilità transnazionale di dati che sono interpretabili in modo univoco e non equivoco proprio grazie gli Standard.

Vantaggi del trading di criptovalute per le aziende

Il trading di criptovalute offre alle aziende numerosi vantaggi strategici e operativi, rendendolo una leva sempre più rilevante per le aziende nella gestione finanziaria e nell’ottimizzazione della liquidità. Come è noto i mercati delle criptovalute operano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza le limitazioni delle borse tradizionali. Questo consente alle aziende di accedere ai propri asset digitali in qualsiasi momento, migliorando la flessibilità operativa e la gestione del capitale. Sono aspetti vantaggiosi:

  • L’elevata liquidità e accessibilità che permette di operare su scala globale per effettuare pagamenti (o per convertire asset) in tempo reale senza dover attendere l’apertura dei mercati tradizionali.
  • Le criptovalute permettono una riduzione dei costi di intermediazione nei pagamenti internazionali perché eliminano la necessità di banche e altri intermediari nelle transazioni transfrontaliere, riducendo commissioni e tempi di regolamento.
  • Un’azienda con fornitori in più paesi può effettuare pagamenti diretti in stablecoin (es. USDT o USDC), evitando ritardi bancari e abbattendo i costi delle conversioni valutarie.
  • Investire in criptovalute può offrire una riserva di valore alternativa, specialmente in contesti di alta inflazione o instabilità valutaria. Pertanto, esse possono essere utilizzate per attuare politiche di diversificazione del rischio e protezione contro l’inflazione. Un’azienda con forte esposizione a una valuta soggetta a svalutazione può detenere parte della propria liquidità (in Bitcoin o stablecoin) per preservare il potere d’acquisto, attuando una politica di copertura dal rischio svalutazione della valuta.
  • Le transazioni in criptovalute sono più rapide rispetto ai tradizionali bonifici bancari, permettendo una gestione più efficiente dei flussi di cassa, migliorando il cash flow e la la tesoreria. Un’azienda che ha un’attività di e-commerce può, ad esempio, accettare pagamenti in criptovalute e convertirli immediatamente in valuta fiat o reinvestirli in asset digitali per ottimizzare il proprio capitale circolante.
  • Le criptovalute si basano su tecnologie crittografiche avanzate e su registri distribuiti (blockchain), che garantiscono trasparenza e sicurezza nelle transazioni. Ogni operazione è tracciabile e immutabile, e questo permette di avere una maggiore sicurezza e riduzione del rischio di frodi come la falsificazione di pagamenti, i chargeback fraudolenti e la manipolazione dei dati.
  • L’adozione di asset digitali rafforza l’immagine aziendale, posizionandola come un’impresa innovativa e attenta alle nuove tecnologie finanziarie. Infatti le aziende che accettano pagamenti in criptovalute, o che esplorano la tokenizzazione dei propri asset, possono più facilmente attrarre investitori e partner tecnologici, migliorando la competitività nel loro settore di appartenenza.

Va evidenziato che, sebbene i vantaggi siano molteplici, le aziende devono considerare con attenzione la volatilità del mercato, la compliance normativa e le strategie di gestione del rischio, adottando politiche aziendali adeguate ad integrare il trading di criptovalute in modo sicuro e sostenibile.

Come le criptovalute stanno cambiando le transazioni di consumo

Le criptovalute stanno trasformando profondamente le transazioni di consumo, offrendo ai clienti nuovi modi per acquistare beni e servizi in modo più rapido, economico e sicuro.

La crescente accettazione da parte di aziende globali e retailer consente ai consumatori di pagare direttamente in criptovalute, eliminando la necessità di intermediari e riducendo i costi di transazione, soprattutto nei pagamenti transfrontalieri.

Questo perchè l’uso delle stablecoin sta semplificando i pagamenti digitali, garantendo stabilità e protezione contro la volatilità. Inoltre, il fatto che le transazioni in criptovalute sono più sicure e trasparenti, si riduce il rischio di frodi derivanti dall’uso di carte di credito tradizionali o banconote. Ma le criptovalute stanno anche incentivando nuove esperienze di consumo, come i pagamenti integrati in ecosistemi digitali (e metaversi), che producono cashback in criptovalute e l’uso di NFT per programmi fedeltà personalizzati.

Anche il settore dei micro-pagamenti beneficia di questa innovazione, permettendo agli utenti di effettuare acquisti di contenuti digitali o servizi on-demand senza commissioni elevate. Per espandere tutto questo, sarà fondamentale sviluppare una regolamentazione chiara e migliorare l’usabilità delle criptovalute nei sistemi di pagamento tradizionali, garantendo un’esperienza utente semplice e sicura.

Uso delle criptovalute nei pagamenti quotidiani

L’uso delle criptovalute nei pagamenti quotidiani sta crescendo rapidamente a livello globale, trasformando il modo in cui le persone effettuano acquisti e trasferiscono denaro.

Sempre più aziende accettano criptovalute come metodo di pagamento, dai colossi dell’e-commerce come Overstock e Shopify, fino al settore della ristorazione che sta aprendo le porte ai pagamenti in criptovalute con catene di ristoranti come Starbucks (attraverso app di terze parti) e McDonald’s in alcune regioni e in Italia alcuni ristoranti e bar a Milano, Roma e Bologna ora accettano Bitcoin e stablecoin tramite POS digitali o app dedicate.

In Giappone, diverse attività retail e punti vendita accettano Bitcoin grazie a partnership con circuiti di pagamento digitali. L’integrazione delle criptovalute nei wallet digitali, come PayPal e Cash App, ha reso più semplice per gli utenti pagare con asset digitali anche per spese quotidiane come bollette o abbonamenti, ed ora in Europa attendiamo l’avvio del Wallet Europeo, darà un impulso decisivo alla diffusione delle criptovalute nel vecchio continente.

Un altro esempio innovativo è quello in El Salvador, il primo paese a rendere Bitcoin moneta a corso legale, in cui il sistema di pagamento Lightning Network permette transazioni istantanee in Bitcoin con costi quasi nulli, tanto da essere adottato da aziende come “X” per le mance, e da diversi altri commercianti.

Tuttavia, per una diffusione più ampia, si ribadisce che è necessario migliorare l’usabilità, la regolamentazione e l’infrastruttura tecnica, in modo da rendere le criptovalute una vera alternativa ai pagamenti tradizionali nel quotidiano.

Il futuro dell’adozione delle criptovalute

L’adozione delle criptovalute nel sistema economico globale rappresenta un’opportunità senza precedenti per l’innovazione finanziaria, ma comporta anche diverse sfide che ne limitano la diffusione su larga scala.

Tra le principali opportunità, le criptovalute offrono:

– transazioni più rapide,

– transazioni con meno costi di intermediazione,

– maggiore accessibilità finanziaria, soprattutto nei mercati emergenti e nei pagamenti transfrontalieri.

Il settore del commercio, l’e-commerce e i servizi digitali stanno beneficiando di nuovi modelli di business basati su pagamenti decentralizzati, stablecoin e smart contract, mentre il mondo della finanza tradizionale sta progressivamente integrando le criptovalute con strumenti come ETF su Bitcoin, investimenti istituzionali e soluzioni di finanza decentralizzata (DeFi).

Esistono anche sfide strutturali e normative che rallentano una piena adozione delle criptovalute come la volatilità dei prezzi, che rappresenta un ostacolo importante per l’utilizzo diffuso e quotidiano delle criptovalute, rendendole meno affidabili rispetto alle valute tradizionali.

Anche la sicurezza finanziaria è un tema centrale per la protezione degli utenti che si servono di criptovalute. Inoltre, la necessità di migliorare l’usabilità e l’esperienza utente, attraverso wallet più intuitivi e integrazioni con i circuiti di pagamento tradizionali, è fondamentale per un’adozione di massa.

Fisco e criptovalute

Il quadro normativo è ancora frammentato, con differenze significative tra paesi che possono generare incertezza per aziende e investitori.

L’espansione delle criptovalute ha posto nuove sfide in ambito fiscale e normativo ed in Italia, la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto modifiche significative sulla fiscalità delle criptovalute, tra cui l’abolizione della soglia di esenzione per la tassazione delle plusvalenze e nuove aliquote fiscali. A partire dal 2026, le plusvalenze generate dalla vendita di criptovalute saranno soggette a un’aliquota del 33%, con la possibilità di rivalutazione delle criptovalute detenute.

Criptovalute, aspetti giuridici

Dal punto di vista giuridico, le criptovalute non sono riconosciute come moneta avente corso legale, ma come rappresentazioni di valore digitale. La Corte di Cassazione italiana ha recentemente stabilito che il sequestro probatorio di criptovalute, nell’ambito di reati fiscali, non può essere equiparato al sequestro di valuta tradizionale, data la natura volatile e decentralizzata degli asset digitali.

Le criptovalute sono spesso state associate a rischi di utilizzo per attività illecite, data la loro natura decentralizzata e l’anonimato che possono offrire.

Il pacchetto normativo AML (Anti-Money Laundering) adottato dall’Unione Europea nel 2024 prevede misure stringenti per prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Al esso si è aggiunto anche regolamento AMLA ha introdotto una supervisione diretta su fornitori di servizi di criptovalute considerati ad alto rischio, con un rafforzamento delle misure di due diligence.

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