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Formazione con tecnologie immersive e AI: la guida per aziende



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Le tecnologie digitali stanno ridisegnando il panorama della formazione aziendale. Dall’AI alla realtà virtuale, le nuove metodologie offrono esperienze personalizzate e coinvolgenti, migliorando l’efficacia dell’apprendimento

Pubblicato il 28 feb 2025



Virtual Escape Room

Negli ultimi anni, la formazione ha subito una profonda trasformazione grazie all’introduzione del sistema digitale, che ha rivoluzionato le modalità di apprendimento, rendendole più accessibili, personalizzate e interattive.

Tale cambiamento non riguarda soltanto le grandi organizzazioni, ma investe realtà di ogni dimensione e settore, che presentano la necessità di restare competitive in un contesto globalizzato e in costante evoluzione.

Tecnologie come:

stanno trasformando il concetto stesso di apprendimento, ridefinendo anche le metodologie formative.

Questa evoluzione non si limita all’adozione di nuovi strumenti tecnologici, ma implica una visione rinnovata dei percorsi di apprendimento, volti a promuovere una partecipazione attiva e un maggiore coinvolgimento.

Uno studio condotto dalla Struttura Sistemi formativi dell’INAPP ha analizzato le pratiche formative più innovative adottate dalle aziende e dalle società di consulenza della formazione, mettendo in evidenza l’importanza di metodologie capaci di combinare efficacemente le potenzialità digitali con le necessità umane.

IA, realtà virtuale e aumentata e immersive learning: le nuove frontiere dell’apprendimento

Tra le tecnologie che stanno ridefinendo la formazione aziendale, l’intelligenza artificiale, e in particolare quella generativa, si distingue per la sua capacità di personalizzare e ottimizzare i processi di apprendimento.

Adattare i contenuti formativi alle esigenze specifiche

Grazie all’analisi dei dati, l’IA consente di adattare i contenuti formativi alle esigenze specifiche di ogni individuo, migliorando così l’efficacia del processo formativo. Attraverso assistenti virtuali e chatbot, i partecipanti alla formazione possono ricevere supporto costante, con risposte personalizzate e percorsi su misura. L’IA, inoltre, facilita la creazione di contenuti dinamici quali video, tutorial, quiz interattivi e moduli personalizzati. Questo consente alle aziende di ottimizzare i tempi e i costi di creazione dei contenuti, mantenendo elevata la qualità dei materiali.

Possibilità di monitorare i progressi dei discenti

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla possibilità di monitorare i progressi dei discenti. Gli algoritmi di IA, infatti, analizzano elementi quali: il tempo di completamento, la comprensione dei contenuti e le prestazioni nelle valutazioni, fornendo feedback immediati e suggerimenti per il miglioramento. Questo approccio basato sui big data permette alle aziende di ottimizzare le risorse e pianificare programmi formativi strategici, garantendo che le competenze acquisite siano allineate alle sfide del mercato.

I vantaggi degli ambienti immersivi per la formazione

Oltre all’IA, tecnologie come la realtà virtuale (VR) e aumentata (AR) e l’immersive learning stanno mutando il panorama formativo. Tali strumenti consentono di creare ambienti immersivi, dove è possibile simulare situazioni realistiche, che si rivelano particolarmente utili per l’addestramento tecnico, la pratica delle soft skills e la gestione di scenari complessi, in quanto offrono esperienze coinvolgenti e sicure.

La ricerca ricerca “Metodologie formative innovative per l’apprendimento permanente

Nel corso dell’attività di ricerca “Metodologie formative innovative per l’apprendimento permanente”, condotta dal gruppo di ricerca della Struttura Sistemi formativi dell’INAPP, è emerso come molte delle aziende intervistate hanno adottato simulazioni immersive per la progettazione di percorsi formativi più dinamici, personalizzati e coinvolgenti. Queste esperienze formative sfruttano simulazioni in mondi virtuali, interazioni immersive, logiche di gioco e tecnologie avanzate per creare ambienti altamente coinvolgenti. Tale approccio permette ai partecipanti di sviluppare competenze e mindset in modo più efficace, migliorando in modo significativo il livello di apprendimento rispetto alle metodologie tradizionali.

Le società analizzate

Tra le società analizzate, Newton S.p.A. emerge come leader nell’innovazione formativa, grazie all’introduzione dell’Immersive Learning Experience (ILE). Attraverso ambienti avanzati come la “Factory” di Roma, offre esperienze di apprendimento coinvolgenti, basate su narrazioni emotive e tecnologie all’avanguardia. La Factory, un set cinematografico di oltre 200 metri quadrati, è attrezzata con videoproiettori, scenografie modulari e spazi post-industriali, ideali per progettare esperienze formative personalizzate e dove vengono disegnati, sperimentati e realizzati prodotti innovativi. Nella Factory vengono registrati gli episodi di “casi aziendali” che serviranno poi per la formazione di manager e dipendenti.

I format principali

Tra i format principali figurano Kube e The Cage, esempi di formazione immersiva che uniscono storytelling e simulazione. Kube è progettato come un “acceleratore” per lo sviluppo delle competenze manageriali e utilizza un universo narrativo cinematico in cui i partecipanti affrontano scenari aziendali complessi, sviluppando capacità come leadership, decision making e problem solving. Kube immerge i partecipanti in scenari iperrealistici che richiedono decisioni rapide e strategiche per testare quattro competenze: orientamento ai risultati; lettura del contesto; pensiero critico e generazione di contesto, ossiafavorire decisioni che agevolano un obiettivo comune.

The Cage, invece, è un thriller psicologico interattivo ambientato in un vero bunker, dove i partecipanti adottano decisioni in situazioni ad alta tensione, migliorando il lavoro di squadra e il pensiero critico. Il format si sviluppa attraverso episodi psicologicamente coinvolgenti, in cui i partecipanti sono immersi in una trama complessa e devono collaborare per risolvere situazioni ad alta tensione.

La storia segue dodici sconosciuti imprigionati in un bunker. La loro unica via d’uscita è affrontare sfide create da un carceriere misterioso, in cui ogni scelta influenza l’esito finale. Grazie alla tecnologia Hypervideo, il percorso formativo si adatta alle decisioni prese dai partecipanti, rendendo ogni esperienza unica e stimolante.

Alla fine degli episodi, i partecipanti ottengono un profilo personalizzato che evidenzia le capacità decisionali in contesti complessi. L’uso combinato della narrazione e delle logiche del gaming favorisce il lavoro di squadra e il problem solving, stimolando dinamiche di pensiero critico e collaborativo.

La Room Experience

Infine, troviamo la Room Experience, che rappresenta il fulcro tecnologico di Newton: uno spazio immersivo che integra simulazioni, scenografie adattabili e attori dal vivo. È una piattaforma per diverse metodologie formative, tra le quali Kube. Qui i partecipanti sperimentano situazioni di stress e dinamiche realistiche, apprendendo attraverso l’impatto delle proprie scelte. Questo approccio innovativo, basato sulla narrazione, favorisce lo sviluppo di soft skill, creando un’esperienza di apprendimento profonda e trasformativa. Nella room vengono integrate tecnologie avanzate, Hypervideo (immersive video) e applicazioni collaborative, offrendo una formazione a 360 gradi.

Punti di forza e criticità delle metodologie formative immersive

Tali metodologie presentano sicuramente dei punti di forza quali il coinvolgimento profondo dei partecipanti, l’interattività, il realismo delle simulazioni e l’attenzione, che vengono catturati in modo efficace, favorendo una migliore assimilazione delle informazioni. La possibilità, inoltre, di personalizzare i percorsi formativi in base alle esigenze individuali rende l’apprendimento più mirato e, di conseguenza, più adeguato.

Nonostante l’efficacia di queste metodologie, permangono, però, alcune criticità legate, innanzitutto, agli elevati costi e alle barriere tecniche, che potrebbero limitarne l’accessibilità. Altro aspetto da non sottovalutare è il rischio di distrazioni. Gli ambienti virtuali, se non progettati con cura, potrebbero disperdere l’attenzione degli utenti, vanificando gli obiettivi formativi. Non ultimo le limitazioni tecniche, come problemi di compatibilità o latenza, che potrebbero comprometterne l’esperienza, rendendola meno fluida e coinvolgente.

Insomma, le esperienze immersive rappresentano una frontiera affascinante per la formazione, ma il loro successo dipenderà dalla capacità di superare queste sfide. Serviranno sicuramente investimenti, innovazione e una progettazione attenta per sfruttarne al massimo il potenziale.

Metodologie formative digitali e interattive

Oltre alle simulazioni immersive e all’IA, l’integrazione tra tecnologie digitali e metodologie innovative ha portato allo sviluppo di nuovi approcci formativi, capaci di rispondere con maggiore efficacia alle necessità delle aziende moderne. Tra le metodologie più rilevanti emerse troviamo:

  • il Design Thinking Advantace: incentrato sulle persone, l’approccio facilita la riprogettazione dei processi aziendali. Attraverso l’empatia e la creatività, si generano soluzioni innovative e pratiche;
  • il Reverse Mentoring: questa pratica incoraggia uno scambio intergenerazionale di competenze, dove giovani e anziani collaborano per condividere conoscenze, soprattutto nell’ambito digitale;
  • i Digital Learning Session: sessioni di apprendimento che combinano stimoli audio/video tratti dalla cultura popolare per rendere i contenuti più coinvolgenti. Questo metodo tocca sia la sfera emotiva sia quella cognitiva, stimolando un apprendimento più profondo;
  • i Learning Game: strumenti interattivi basati sul gioco che favoriscono lo sviluppo di competenze specifiche come il problem solving. Questi giochi possono essere utilizzati in gruppo o individualmente, adattandosi ai diversi livelli di abilità;
  • le Metodologie Ibride: l’unione tra apprendimento online e in presenza offre flessibilità e permette di creare contesti sicuri per favorire lo sviluppo di competenze complesse.

Queste metodologie, qui solo accennate, puntano ad un coinvolgimento globale dei partecipanti, migliorando sia le competenze tecniche sia quelle trasversali, essenziali in un mercato in continua evoluzione. Inoltre, hanno il vantaggio di coniugare la componente umana con quella digitale.

Conclusioni

La trasformazione digitale della formazione aziendale rappresenta una delle più grandi opportunità per affrontare le sfide del futuro. Oltre alle metodologie e alle tecnologie sopra analizzate, nuove possibilità si stanno aprendo per rendere la formazione più efficiente e mirata. Nel panorama della formazione stanno sempre più emergendo tecnologie come l’IA generativa, le neurotecnologie e il microlearning.

È però, fondamentale garantire un equilibrio tra innovazione e dimensione umana. Investire nella digitalizzazione dei processi formativi significa non solo adottare nuove tecnologie, ma anche promuovere una cultura del cambiamento che valorizzi le persone. Il futuro della formazione aziendale è caratterizzato da un’ibridazione tra soluzioni tradizionali e avanzate, con l’obiettivo di integrare l’apprendimento continuo nelle attività quotidiane e mantenere alta la competitività delle organizzazioni in un mercato globale sempre più complesso.

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