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L’evoluzione del podcast in Italia: da nicchia a fenomeno di massa



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In Italia, il podcasting sta maturando oltre la fase iniziale di entusiasmo. Tra AI, branded content e streaming, il settore si orienta verso formati basati su interessi specifici piuttosto che target demografici

Pubblicato il 25 mar 2025

Mario Moroni

podcaster e moderatore di eventi



podcast

Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito a una lenta ma costante crescita del mercato podcast anche in Italia. Partiti come fenomeno di nicchia, verticali su argomenti specifici, i podcast sono diventati un mezzo di comunicazione di massa. Tuttavia, la stessa definizione di podcast oggi è messa in discussione: cosa sono i podcast? Semplici file audio, racconti, o video su YouTube? Tutto è podcast, nulla è podcast.

Di certo, la grammatica di scrittura dei format podcast ha delle caratteristiche ben definite a seconda dei diversi paesi.

In Italia abbiamo vissuto la sbornia dei crime, delle video interviste e di molti altri formati. Ma cosa saranno i podcast di domani?

Mercato podcast: l’evoluzione dei modelli di business

La crescita del podcast ha portato a una ridefinizione del panorama mediatico, influenzando modelli di business e abitudini di consumo. Lo stesso Neal Mohan, CEO di YouTube, ha indicato tra i trend chiave del 2025 la TV. Negli Stati Uniti, infatti, la TV è diventata il dispositivo principale per la visione di YouTube e dei contenuti lunghi della piattaforma. Un trend che sembrerebbe in controtendenza rispetto al solito ritornello degli shorts, i video brevi che hanno fatto la fortuna di piattaforme come TikTok.

Podcast: nuove strategie di monetizzazione oltre la pubblicità

Il podcasting ha inizialmente prosperato grazie a modelli di business basati su sponsorizzazioni e pubblicità. Tuttavia, con l’aumento della concorrenza e della diversificazione dei contenuti, sono emerse nuove strategie di monetizzazione. Le piattaforme di abbonamento, come Patreon e Apple Podcasts Subscriptions, consentono ai creatori di offrire contenuti esclusivi a pagamento, garantendo entrate più stabili e dirette. Però, questa strategia funziona solo se è stata costruita una community solida.

L’ascesa del podcast branded

Un altro modello di business in crescita è quello dei podcast branded, ossia contenuti sponsorizzati o creati direttamente da aziende per coinvolgere il pubblico in modo autentico. Le aziende italiane hanno compiuto un grande passo avanti in questo senso, passando dalla logica promozionale (“parlo dei miei prodotti o servizi”) a una logica di interesse (“faccio un contenuto che possa interessare al mio pubblico e mi posiziono”).

L’intelligenza artificiale nella produzione e personalizzazione dei podcast

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui i podcast vengono creati e consumati. Strumenti basati sull’AI facilitano la trascrizione automatica, l’editing intelligente e la generazione di contenuti, rendendo la produzione più efficiente e accessibile.

Ad esempio, piattaforme come Descript utilizzano l’AI per offrire funzionalità di editing audio intuitive, permettendo ai creatori di modificare facilmente i loro episodi. Adobe Podcast Enhance e Auphonic consentono di eliminare pause, migliorare l’audio e rimuovere rumori di fondo con un solo click, velocizzando la post-produzione.

Ma l’AI non si limita alla produzione: viene anche impiegata per analisi di concorrenza e mercato, visualizzando in tempo reale temi, ospiti e risultati dei competitor. L’automazione sta inoltre migliorando le operations di produzione, rendendo più efficiente la gestione delle puntate.

Sul fronte della personalizzazione, gli algoritmi di machine learning analizzano le preferenze degli utenti per suggerire contenuti su misura, migliorando l’esperienza di ascolto e aumentando l’engagement. Spotify, ad esempio, utilizza l’AI per creare playlist personalizzate e raccomandare nuovi podcast in base ai gusti individuali degli utenti. Questo non solo fidelizza gli ascoltatori, ma offre anche ai creatori una maggiore visibilità presso il pubblico target.

Il ruolo centrale delle piattaforme di streaming per la distribuzione dei podcast

Le piattaforme di streaming sono diventate il fulcro della distribuzione dei podcast, offrendo agli utenti un accesso immediato a una vasta gamma di contenuti. Servizi come Spotify, Apple Podcasts e YouTube non solo ospitano episodi, ma forniscono anche strumenti analitici avanzati per i creatori, permettendo loro di comprendere meglio il proprio pubblico e adattare i contenuti di conseguenza.

Una delle grandi sfide è la segmentazione del contenuto. Diversi target di utenti guardano solo gli highlights, gli estratti e non l’intero episodio. Non è più una questione di età (il falso mito dei giovani che guardano solo shorts e degli adulti che consumano contenuti lunghi), ma di interesse e di luogo di fruizione.

Come i podcast influenzano l’opinione pubblica

L’accessibilità dei podcast ha trasformato le abitudini di consumo dei media. Gli ascoltatori possono fruire dei contenuti in qualsiasi momento e luogo, integrandoli facilmente nelle loro routine quotidiane. Questa flessibilità ha portato a un aumento del tempo dedicato all’ascolto di podcast, spesso a scapito di altri media tradizionali.

Inoltre, i podcast offrono una piattaforma per discussioni approfondite su una vasta gamma di argomenti, influenzando la formazione dell’opinione pubblica. Attraverso interviste, reportage e analisi, i podcast possono approfondire temi complessi, offrendo prospettive diverse e stimolando il dibattito pubblico. Questa capacità di informare e coinvolgere rende il podcast un mezzo potente nella modellazione delle percezioni e delle opinioni della società.

Il futuro del podcasting tra innovazione e offline

Guardando al futuro, è probabile che il podcasting continui a evolversi, integrando nuove tecnologie e adattandosi alle mutevoli esigenze del pubblico e necessitando, anche di nuove tutele sul fronte del copyright. L’adozione crescente dell’AI porterà a esperienze di ascolto sempre più personalizzate e interattive, mentre l’espansione delle piattaforme di streaming offrirà ai creatori strumenti più sofisticati per monetizzare e distribuire i loro contenuti.

Inoltre, l’integrazione con altri formati mediatici, come video e puntate dal vivo, potrebbe aprire nuove possibilità creative, trasformando il modo in cui i podcast vengono prodotti e consumati. Questa convergenza mediatica potrebbe portare alla nascita di esperienze immersive sempre più dal vivo e offline, piuttosto che puramente online.

In conclusione, il podcasting si trova in una fase dinamica di crescita e innovazione. Il momento di hype è terminato: ora è il tempo della maturità. L’evoluzione dei modelli di business, l’impatto dell’intelligenza artificiale e il ruolo centrale delle piattaforme di streaming porteranno all’emergere di nuove forme di intrattenimento basate sugli interessi piuttosto che sull’età. Vedremo ancora più podcast offline, con meno talent e più contenuti di valore. E un nuovo segmento totalmente artificiale che sarà lo spam di domani.

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