I chip cerebrali non sono più soltanto materia da laboratorio o immaginario fantascientifico. Tra nuove approvazioni regolatorie, sperimentazioni cliniche e dispositivi sempre meno invasivi, le interfacce cervello-computer stanno iniziando a mostrare applicazioni concrete nella cura di paralisi, disturbi della comunicazione e gravi lesioni neurologiche.
Brain–Computer Interface
Chip nel cervello, per curare: cosa c’è di concreto oltre la fantascienza
Le Brain–Computer Interface stanno uscendo dai laboratori e arrivano nella pratica clinica. Dalla Cina agli Stati Uniti, i nuovi impianti cerebrali aprono scenari concreti per paralisi, comunicazione, vista e recupero motorio
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