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AI e scuola, arrivano gli assistenti virtuali: ecco le soluzioni per potenziare lo studio



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L’Intelligenza Artificiale si sta trasformando da potenziale minaccia a prezioso alleato per l’istruzione. Gli assistenti virtuali offrono feedback immediati, migliorano la gestione del tempo e promuovono un apprendimento inclusivo e dinamico, potenziando così l’efficacia didattica

Pubblicato il 21 ott 2024

Carmelina Maurizio

Università degli Studi di Torino



smartphone a scuola (1)

Siamo probabilmente di fronte a una seconda fase del rapporto complesso e difficilmente delineabile tra Intelligenza Artificiale e istruzione. Se dapprima, ormai due anni fa, quando fu lanciato ChatGPT tutto o quasi il corpo mondiale di docenti e educatori si era allarmato soprattutto nel timore del plagio, oggi l’IA fa un passo ulteriore, diventando nei fatti un’alleata dell’apprendimento, un assistente virtuale per l’insegnamento e per lo svolgimento dei compiti.

È di poche settimane fa l’annuncio del Ministro dell’Istruzione italiano Giuseppe Valditara che ha lanciato già a partire da questo anno scolastico 2024-25 un progetto sperimentale di assistenza virtuale all’apprendimento, infatti in un piccolo gruppo di scuole (saranno al momento 15 in 4 regioni) i docenti e gli studenti e le studentesse potranno avere l’aiuto dell’AI per andare incontro alla personalizzazione del loro processo di studio.

Nel contesto dell’IA come supporto alla didattica proviamo allora a individuare alcune tra le risorse per il potenziamento dell’insegnamento e dell’apprendimento. L’attenzione resta comunque alta, poiché anche allargando il punto di vista, il rischio dell’utilizzo dell’IA come scorciatoia a portata di mano per risolvere e affrontare le tante richieste di scuola e università pongono a docenti e apprendenti è sempre presente. E non va dimenticato che secondo un recente sondaggio, condotto nello scorso anno scolastico dal Centro studi ImparaDigitale insieme a Edulia Treccani Scuola e ScuolaZoo, il 6% degli studenti e l’11% dei docenti dice di conoscere a fondo l’AI, ma la metà di loro si ferma a una conoscenza di base.

I vantaggi degli assistenti virtuali basati sull’AI

Vediamo alcuni vantaggi nell’usare come compagno di studi un assistente virtuale. Innanzitutto, gli assistenti virtuali danno un feedback immediato, che in tempo reale consente ai discenti di individuare le aree di miglioramento, senza attendere il riscontro dell’insegnante, in tempi più lunghi. Consentono poi di migliorare la gestione del tempo e dell’organizzazione dello studio, fornendo promemoria per le scadenze dei compiti, aiutando a pianificarli.

Il processo di apprendimento è più dinamico e interattivo, gli strumenti di intelligenza artificiale sono infatti dotati di chatbot, che aiutano a modificare i lati ripetitivi e monotoni dei metodi tradizionali. Le risposte sono basate sui dati forniti dai discenti e dalle loro prestazioni, quindi forniscono risposte immediate sui punti di forza, sui punti deboli e sulle aree di potenziale crescita.

Alto è il livello di inclusione, infatti molti strumenti di IA offrono funzionalità che rendono l’apprendimento accessibile agli studenti con diverse abilità, così per esempio sono dotati di funzionalità voice-to-text e anche di ausili visivi.

L’AI per il potenziamento dell’apprendimento

Presentiamo qui di seguito (in ordine alfabetico) alcune soluzioni alla portata di docenti e discenti per il potenziamento dello studio, come sempre in modo non esaustivo, risorse che fino a ora sono ancora gratuite, alcune in inglese, altre in più lingue tra cui l’italiano.

  • Audiopen AI (in inglese) è uno strumento che converte risorse audio in testi corretti e adattabili al livello richiesto. Con Audiopen.ai è possibile redigere documenti, scrivere e-mail, pro memoria in una frazione del tempo abituale; inoltre, lo strumento consente di passare facilmente da idee vaghe a testi coerenti, adattandosi agli stili di scrittura individuali. La funzione multilingue garantisce che anche chi non è madrelingua inglese possa utilizzarlo senza problemi.
  • Brainly è uno strumento sviluppato in collaborazione con la tecnologia GPT-4 di OpenAI, con un database di oltre 250 milioni di risposte a tante potenziali domande. Tra le sue funzionalità c’è quella di personalizzare il proprio percorso di apprendimento, optando per la funzione “Semplifica”, per spiegazioni semplici, o “Espandi”, per una trattazione più approfondita degli argomenti. Brainly offre agli studenti anche una piattaforma per discutere, dibattere e approfondire gli argomenti con i coetanei di tutto il mondo e ha incorporato elementi di gamification come punti e classifiche. Brainly può essere usato in più lingue, talvolta tuttavia la qualità dei contenuti può talvolta variare da una lingua all’altra, con conseguenti discrepanze nelle informazioni disponibili per gli studenti di diversi Paesi.
  • Click up brain consente agli apprendenti di suddividere i compiti in singole fasi, in modo da rendere più accessibili i progetti più impegnativi, e potere così organizzare i compiti in base all’urgenza e all’importanza. Inoltre, gli strumenti di collaborazione di ClickUp agevolano i compiti di gruppo grazie alla modifica in tempo reale, alle funzioni di commento avanzate e a ClickUp Chat. Lo strumento si integra anche facilmente con altri usati dagli studenti e dalle studentesse, tra cui app per gli appunti, risorse di Google e altro.
  • Gauth, un assistente di IA prodotta da ByteDance, è l’app progettata per aiutare gli studenti a ottenere risposte rapide e precise alle loro domande scolastiche e accademiche. Gauth Compagno di Studi è uno strumento intuitivo che risponde a quanto viene chiesto in modo efficiente: i discenti infatti possono porre domande e ricevere risposte rapidamente, il che è perfetto per i momenti in cui hanno bisogno di un aiuto immediato. Gauth è anche facile da usare ed è accessibile agli studenti di tutte le età. Al momento le sue funzionalità non comprendo l’interpretazione di foto, la trascrizione audio o la creazione di immagini con l’intelligenza artificiale.
  • Khan Academy, l’organizzazione educativa senza scopo di lucro fondata nel dall’ingegnere statunitense bengalese Salman Khan nel 2006, propone Khanmigo, che si presenta come un tutor a disposizione di docenti e studenti, che li aiuta a risolvere problemi, preparare test e dare risorse, ma in maniera critica, senza mai fornire la soluzione pronta.
  • Knowji si colloca nel campo dell’apprendimento delle lingue e del miglioramento del vocabolario, Pensata appositamente per gli studenti, Knowji attraverso la mnemotecnica visiva e la ripetizione distanziata, assicura che il vocabolario venga appreso e conservato a lungo termine. L’app ha un’interfaccia interattiva e ricchi contenuti visivi e uditivi, che rendono l’apprendimento del vocabolario più coinvolgente.
  • Luzia è uno strumento che aiuta i discenti nei compiti a casa, fornendo loro anche la trascrizione di audio, consentendo la trascrizione di note vocali in testo scritto, e la creazione di immagini con IA in diverse aree. È uno strumento completo per gli studenti di tutte le età, predisposto per risposte semplici e non specifiche.
  • Otter AI (in inglese) converte il parlato in testo in tempo reale, per cui gli studenti possono essere certi che ogni parola di una lezione, ogni dettaglio non vada perso, consentendo così una maggiore concentrazione sulla comprensione e l’acquisizione dei contenuti. La piattaforma è in grado di identificare e differenziare i vari oratori, assicurando che le trascrizioni siano chiare e organizzate. Si integra anche con varie piattaforme per trascrivere direttamente lezioni e riunioni online. Inoltre, consente di aggiungere un vocabolario personalizzato, assicurando che il gergo specifico del settore o della materia sia trascritto con precisione. Le trascrizioni sono archiviate in modo sicuro nel cloud, per garantire che siano facilmente accessibili da qualsiasi dispositivo.
  • Quillbot (in inglese) è specifico per migliorare la scrittura, aiutando chi scrive a perfezionare ed elevare lo standard dei compiti scritti, accelerando il processo di editing e di correzione con suggerimenti istantanei. In rete ci sono numerose altre soluzioni in alternativa a Quillbot, che eventualmente saranno presentate in un altro contributo specifico sugli assistenti virtuali alla scrittura.
  • Study Buddy (in italiano significa compagno di studi) è una risorsa utile per pianificare lo studio, programmare gli esami accademici e i test a scuola, si basa sulla metacognitzione e la spaced repetition[1]. È stato realizzato da un team interamente italiano.
  • Wolfram Alpha è una risorsa utile per ricerche personalizzate e accurate dalla matematica alla scienza, dalla storia alla geografia, alla musica. Stimola la ricerca e gli approfondimenti e in alcune discipline, per esempio matematica, mostra anche le spiegazioni della soluzione, aiutando la comprensione e l’apprendimento.

Note


[1] La ripetizione distanziata è la tecnica più antica della scienza della memoria, la più potente, affidabile e facile da usare. L’apprendimento distribuito o la ripetizione distanziata è uno degli argomenti più a lungo studiati nella psicologia cognitiva, a partire dagli studi di Hermann Ebbinghaus sul proprio ricordo già nel 1885.

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