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Guerra ibrida e cyber minacce: perché la PA italiana è più esposta



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La sicurezza informatica della Pubblica Amministrazione italiana è ormai una questione strategica perché intreccia continuità dei servizi, resilienza istituzionale e sicurezza nazionale. In uno scenario di guerra ibrida globale, ritardi tecnologici, frammentazione e dipendenza dai fornitori ampliano i rischi

Pubblicato il 12 mar 2026

Marco Armoni

Docente di Diritto Internazionale delle Comunicazioni, Protezione Dati e Cybersecurity Visiting Professor New York University – Visiting Professor John Hopkins Medical Center – Visiting Researcher Massachusetts Institute of Technology



Trasparenza nella pubblica amministrazione Send formazione e performance nella PA privacy dei dipendenti pubblici In-house IT nella PA AI nella pubblica amministrazione pa life-centric pa post pnrr


La crescente integrazione tra conflitti geopolitici e operazioni cyber rende la sicurezza informatica della Pubblica Amministrazione un tema strategico per la stabilità dello Stato. In uno scenario internazionale segnato da tensioni militari, attacchi informatici e guerra ibrida, le vulnerabilità dei sistemi pubblici non rappresentano più solo un problema tecnico, ma un potenziale fattore di rischio per la sicurezza nazionale e per la continuità dei servizi essenziali.

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