approfondimento

Ddl AI, tutte le perplessità del Garante privacy su sanità e protezione dati



Indirizzo copiato

Il Garante privacy ha espresso parere favorevole sul Ddl AI, sottolineando però la necessità di modifiche agli articoli relativi alla sanità e alla protezione dei dati: ecco una panoramica di tutte le richieste

Pubblicato il 26 ago 2024

Silvia Stefanelli

Studio Legale Stefanelli & Stefanelli



shutterstock_2455938205-1920×1080

Nell’ambito dell’iter di approvazione del Ddl sull’intelligenza artificiale, il Garante Privacy italiano ha espresso il proprio parere ai sensi dell’articolo 36 par. 4 GDPR. Parere favorevole, ma con qualche segnalazione di cui dovrà tenere conto il Parlamento.

Vediamo quali sono i profili segnalati dal Garante, in particolare in relazione agli art. 7, 8  e 9 relativi alla sanità ed al trattamento dei dati, ripercorrendo i contenuti dell’attuale versione di tali articoli e i suggerimenti dell’autorità.

Ddl AI, lo stato dell’arte

Dopo l’entrata in vigore dell’AI Act in data 2 agosto (pubblicazione in Guce in data 12 luglio 2024), è partito il countdown per gli adempimenti da porre in essere. Si avvicina dunque a grandi passi la prima scadenza – in data 2 novembre 2024 – relativa all’obbligo in capo agli Stati membri di identificare le autorità responsabili della tutela dei diritti fondamentali per l’AI, con relativa notifica alla Commissione e agli altri Stati membri (art. 77 par. 1 e 2 dell’AI ACT).

Tale previsione legislativa richiede dunque di accelerare i tempi per l’approvazione del Disegno di Legge recante disposizioni e deleghe in materia di intelligenza artificiale (DDL AI approvato dal Consiglio dei Ministri in data 23 aprile 2024) che contiene non solo l’identificazione di Agid e Anac come Autorità Nazionali per l’Intelligenza Artificiale (art. 18 DDL AI) ma altresì i “principi in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e modelli di intelligenza artificiale” (art. 1 DDL AI). Come previsto dal Gdpr, il Garante privacy nel frattempo ha espresso il proprio parere.

Ddl AI e protezione dei dati, cosa dice il Garante privacy

In primo luogo il Garante segnala, in generale, che per quanto attiene alla protezione dei dati, anziché inserire singoli riferimenti sparsi nelle singole norme,  sarebbe opportuno introdurre al Capo I  un articolo specifico di applicazione trasversale, recante un vincolo generale di conformità dei trattamenti di dati personali funzionali a sistemi di AI  alla disciplina rilevante in materia.

Più esattamente il Garante suggerisce di scrivere così: “Il trattamento dei dati personali correlato a sistemi di intelligenza artificiale è effettuato nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento (Ue) 2016/679, dal d.lgs. 30 giugno 20023, n.196 e successive modificazioni  e dal d.lgs. 18 maggio 2018, n. 51 e successive modificazioni”. 

Il ruolo del Garante per l’AI

Per quanto attiene poi al ruolo del Garante, si segnala l’opportunità di modificare l’art. 17 (Strategia Nazionale di AI) e l’art. 18 (Autorità Nazionali per l’AI) prevendendo un coinvolgimento ed una partecipazione più attiva del Garante stesso, quale autorità preposta alla protezione dei dati (costantemente coinvolti nei sistemi di AI)

Più precisamente per quanto attiene alla Strategia Nazionale si chiede la preventiva consultazione del Garante e per quanto riguarda il nuovo ruolo di  AgID e ANAC così si legge  “è anche opportuno prevedere la partecipazione del Garante al Comitato di coordinamento di cui all’articolo 18, c.2, secondo periodo, per realizzare pienamente quella leale cooperazione tra autorità competenti prevista dall’AI Act. Declinando in maniera più articolata le implicazioni di tale cooperazione, è inoltre opportuno integrare l’articolo prevedendo, in fine, che AgID e ACN trasmettano al Garante gli atti dei procedimenti in relazione ai quali emergano profili suscettibili di rilevare in termini di protezione dati, richiedendo altresì il parere dell’Autorità rispetto a fattispecie al loro esame, che coinvolgano aspetti di protezione dei dati.”

In sostanza il Garante rivendica – decisamente – un ruolo più attivo.

AI in sanità: il parere del Garante privacy

L’art. 7 del DDL AI stabilisce alcuni principi in relazione all’uso della AI in sanità. Molto in sintesi i principi stabiliti dal DDL AI (forse un po’ scarni e generalisti se si tiene conto della complessità dell’utilizzo della AI in sanità) sono i seguenti:

  • il generale rispetto dei diritti, delle libertà e degli interessi della persona (tra cui la protezione dei dati personali);
  • il divieto di discriminazione negli accessi alle cure (già presente negli art. 10 e 77 AI ACT); l’obbligo di informare il paziente sull’utilizzo della AI e sulla logica dell’algoritmo (quest’ultimo già presente art. 13 GDPR);
  • l’obbligo di agevolare l’accessibilità, l’autonomia, la sicurezza e i processi di inclusione sociale delle  persone con disabilità;
  • la previsione che la decisione deve sempre essere rimessa alla professione medica (principio antropocentrico che regola tutto l’AI ACT);
  • la previsione che i sistemi di AI  ed i relativi dati impiegati devono essere affidabili e periodicamente verificati/aggiornati al fine di minimizzare il rischio di errore (principio già presente all’art. 5 GDPR).

In relazione a tale articolo il Garante segnala, nello specifico, l’insufficienza di un generico richiamo alla protezione dei dati, suggerendo invece di integrare l’articolo con un richiamo diretto all’art. 10 AI ACT – Dati e Governace dei Dati (articolo per la verità più rivolto ai fornitori dell’AI che al soggetto qualificato come deployer – es. la struttura sanitaria e/o medico) nonché l’art. 9 GDPR (questo senza dubbio di più ampia applicazione per le strutture sanitarie).

In particolare il Garante segnala che l’articolo 10 richiama garanzie essenziali per l’AI quali la preferenza dell’utilizzo dei dati anonimi o sintetici (sui quali però – diciamocelo – la nebbia interpretativa è ancora piuttosto fitta). Inoltre Il Garante suggerisce (giustamente) di inserire una previsione di ordine generale e programmatico di coordinamento con il Regolamento sullo Spazio europeo dei dati sanitari (approvato il 24 aprile scorso).

Ricerca e sperimentazione scientifica nella realizzazione di sistemi di Ai in sanità

L’art. 8 è forse quello che ha fatto più discutere, dopo la pubblicazione  del DDL AI. La norma infatti (fortemente criticata dalla dottrina) introduce una disciplina ad hoc per la ricerca e la sperimentazione scientifica valida solamente per soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro (introducendo quindi una -ingiustificata, a parere di chi scrive- distinzione tra il trattamento dati da parte del pubblico e del privato no profit rispetto al trattamento dati del privato profit).

Più esattamente l’articolo stabilisce che il soggetto pubblico e il privato senza scopo di lucro possono trattare i dati ex art. 9 lett. g) GDPR (interesse pubblico) oppure sono autorizzati all’utilizzo secondario dei dati privi degli identificativi diretti (cioè pseudonomizzati), previo parere favorevole del Comitato Etico e comunicazione al Garante della titolarità, del rispetto della privacy by design by default della AI, delle misure di sicurezza implementate, della DPIA effettuata nonché dell’elenco dei responsabili ex art. 28. Il Garante ha poi, se del caso, 30 giorni per bloccare il trattamento.

Le richieste

Su tale articolo anche il Garante solleva qualche perplessità precisando che  il comma 1 andrebbe conformato ai requisiti di determinatezza previsti dagli articoli 6, par. 3, lett. b) e 9, par. 2, lett. g) del Regolamento, nonché dovrebbe essere richiamato l’art. 2-sexies del Codice. Sull’uso secondario (che a bene vedere è la vera novità del DDL AI) il Garante non solo richiama la necessaria non incompatibilità (ex art.  5, par. 1, lett. b) GDPR) ma altresì evidenzia la necessità delle garanzie sancite dall’articolo 89 GDPR.

Inoltre chiede che:

  • al comma 2 sia soppresso il riferimento alla possibilità di assolvere l’obbligo di informativa in forma generale, con pubblicazione sul sito web del titolare, non compatibile con tale ipotesi di uso secondario dei dati.
  • al comma 3 sia precisato che la previa comunicazione al Garante del trattamento, con meccanismo di silenzio-assenso, non fa venir meno i generali poteri di controllo del Garante stesso

Ddl AI e fascicolo sanitario elettronico

L’art. 9 aggiunge un intero articolo (il 12-bis) al DLgs 179/2012.

Tale nuovo articolo  non solo introduce  una serie di regole per il funzionamento della piattaforma di AI gestita da Agenas (che  eroga servizi di supporto ai professionisti sanitari, ai medici nella pratica clinica quotidiana; agli utenti per l’accesso ai servizi sanitari delle Case di Comunità) ma altresì stabilisce che attraverso una serie di decreti del Ministero della salute sono disciplinate le soluzioni di intelligenza artificiale di supporto alle finalità diagnosi, cura e riabilitazione, prevenzione, profilassi internazionale,  studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico,  programmazione sanitaria, verifica delle qualità delle cure e valutazione dell’assistenza sanitaria.

Circa la piattaforma il Garante chiede che venga richiamato l’art. 10 AI ACT, mentre in relazione ai decreti ministeriali sottolinea l’importanza del coinvolgimento del Garante stesso nel processo di emanazione degli stessi

Evidenzia inoltre le sue  perplessità circa l’attribuzione della titolarità dei trattamenti effettuati attraverso la piattaforma a un ente strumentale quale Agenas anziché al Dicastero cui il trattamento è complessivamente imputabile e che dispone dei correlati poteri provvedimentali e, lato sensu, decisori.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 4