la guida

Investimenti sostenibili 4.0: come sfruttare gli incentivi



Indirizzo copiato

Un’opportunità imperdibile per le PMI del Mezzogiorno: oltre 300 milioni di euro per sostenere innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica. Come accedere ai fondi e quali investimenti sono finanziabili per rendere l’impresa più competitiva e sostenibile

Pubblicato il 18 feb 2025

Maurizio Carmignani

Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor



Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CS3D): le sfide della sostenibilità di filiera

L’industria italiana sta attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata dalla necessità di digitalizzazione e sostenibilità. La competitività delle piccole e medie imprese (PMI) passa attraverso investimenti strategici che migliorino l’efficienza produttiva e riducano l’impatto ambientale.

Per supportare questo processo, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato oltre 300 milioni di euro, destinati alle PMI del Mezzogiorno, per promuovere investimenti innovativi e sostenibili.

Il Decreto Ministeriale del 22 novembre 2024 rappresenta un tassello chiave all’interno delle politiche nazionali di sostegno alla crescita delle imprese, in coerenza con gli obiettivi strategici dell’Unione Europea per la transizione verde e digitale.

L’UE, attraverso il Green Deal e il programma Next Generation EU, ha tracciato una rotta chiara per rendere l’economia più sostenibile, resiliente e digitalizzata, con particolare attenzione al settore manifatturiero e ai processi produttivi. Gli incentivi previsti dal decreto si inseriscono in questo contesto, mirando a:

  • Favorire la riduzione delle emissioni industriali e l’efficientamento energetico delle PMI.
  • Rafforzare la competitività del tessuto produttivo nazionale, spingendo le imprese a innovare e adottare soluzioni tecnologiche avanzate.
  • Accelerare la trasformazione digitale, rendendo più efficienti i processi produttivi e gestionali.
  • Supportare l’adozione di modelli di economia circolare, per ridurre l’impatto ambientale e promuovere il riuso delle risorse.

Questa guida offre un quadro dettagliato degli incentivi disponibili, delle modalità operative per accedervi e delle strategie per massimizzare il valore di questi finanziamenti nel contesto della trasformazione digitale e della transizione ecologica.

Perché questo incentivo è strategico per le PMI

Investire in tecnologia e sostenibilità è ormai una necessità per le imprese che vogliono mantenere una posizione competitiva nel mercato globale. La decarbonizzazione, l’ottimizzazione dei processi produttivi e la crescente digitalizzazione sono fattori chiave che determinano il successo di un’azienda.

Questo incentivo non rappresenta solo un’opportunità per accedere a fondi pubblici, ma anche un’occasione per le imprese di modernizzarsi e rimanere al passo con le direttive europee sulla transizione ecologica. Il Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” mira proprio a supportare le PMI nell’adozione di soluzioni innovative che migliorino la loro efficienza operativa e riducano il loro impatto ambientale. Grazie a questo incentivo, le imprese possono finanziare l’introduzione di nuove tecnologie, migliorare la gestione delle risorse e rendere più sostenibili i loro processi produttivi.

Chi può beneficiare degli incentivi

Gli incentivi sono riservati a micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti nel Mezzogiorno.

Per accedere ai fondi, le imprese devono dimostrare di essere attive e iscritte al Registro delle Imprese, operare in regime di contabilità ordinaria e avere almeno due bilanci approvati o due dichiarazioni dei redditi depositate.

Inoltre, è essenziale che le aziende siano in regola con i contributi previdenziali e rispettino le normative vigenti in materia di sicurezza e ambiente. Le imprese che intendono presentare domanda devono anche garantire una copertura finanziaria pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili, dimostrando così una capacità di cofinanziamento che ne attesti la solidità economica.

Quali investimenti sono ammissibili

Gli investimenti finanziabili devono riguardare l’adozione di soluzioni innovative in linea con gli obiettivi di transizione digitale ed ecologica. I progetti possono includere l’acquisto di macchinari avanzati, l’implementazione di software per l’ottimizzazione produttiva, l’efficientamento energetico degli impianti e l’adozione di soluzioni di economia circolare. Il fine ultimo è rendere i processi produttivi più sostenibili e competitivi a livello internazionale.

Le spese ammissibili comprendono:

  • l’acquisto di macchinari e impianti tecnologicamente avanzati;
  • lo sviluppo di software innovativi e sistemi di gestione aziendale digitalizzati;
  • interventi di efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale;
  • la consulenza specialistica per l’adozione delle nuove tecnologie.

Come funzionano gli incentivi

L’agevolazione può coprire fino al 75% delle spese ammissibili, suddivise tra un contributo a fondo perduto del 35% e un finanziamento agevolato del 40%, con un periodo di rimborso fino a sette anni. Inoltre, una parte delle risorse è riservata specificamente alle micro e piccole imprese per garantire un accesso equo ai fondi disponibili.

Come presentare la domanda

Le domande devono essere inviate attraverso la piattaforma di Invitalia, che gestirà la selezione delle imprese beneficiarie. Il processo prevede una fase di verifica dei requisiti, la presentazione della documentazione relativa al piano di investimento, la valutazione dell’ammissibilità e, infine, la firma del contratto per l’ottenimento dei fondi. Poiché i finanziamenti saranno assegnati secondo una logica a sportello, è fondamentale preparare la domanda con attenzione e inviarla il prima possibile per avere maggiori probabilità di successo.

Tempistiche e scadenze

Al momento, le date ufficiali per la presentazione delle domande non sono ancora state definite. Saranno comunicate attraverso un provvedimento del Ministero, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e sui siti istituzionali del MIMIT e di Invitalia. Gli stessi canali forniranno anche i modelli e gli schemi necessari per la presentazione delle richieste di incentivo. Una volta ottenuti i fondi, le imprese avranno un massimo di 18 mesi per completare gli investimenti previsti, con la possibilità di una proroga di sei mesi in casi giustificati.

Una crescita orientata all’innovazione e alla competitività

La transizione digitale ed ecologica è ormai una priorità per le aziende che vogliono competere in un mercato in costante evoluzione. Gli incentivi messi a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresentano un’opportunità concreta per le PMI di investire nel futuro, ridurre i costi operativi e migliorare la propria sostenibilità ambientale. Aderire a questo programma non significa solo ottenere un sostegno economico, ma anche adottare una strategia di crescita orientata all’innovazione e alla competitività. Le imprese che sapranno cogliere questa occasione potranno rafforzare il proprio posizionamento e affrontare con maggiore sicurezza le sfide del mercato globale.

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati

Articolo 1 di 3