La sostenibilità digitale rappresenta una chiave di lettura particolarmente rilevante rispetto alle modalità con le quali si può e si deve guardare ai processi di trasformazione digitale e alla loro direzione. Direzione, appunto, da orientare verso lo sviluppo sostenibile. Un tema e una prospettiva che sono destinati a entrare sempre più nell’agenda della PA italiana, tanto che la stessa AgID l’ha inserito nel suo piano triennale per l’informatica 2024-2026.
Il concetto di sostenibilità digitale supera la semplice attenzione agli impatti ambientali delle tecnologie e affronta una visione sistemica delle interazioni tra digitale e sostenibilità in termini ambientali, sociali ed economici. È necessario un bilanciamento tra benefici tecnologici e impatti potenzialmente negativi del digitale ed è indispensabile diffondere cultura e consapevolezza.
Indice degli argomenti
Le due dimensioni della sostenibilità digitale
La sostenibilità digitale si articola su due dimensioni fondamentali:
- da una parte, il digitale come strumento che supporta e promuove gli obiettivi di sostenibilità;
- dall’altra, l’esigenza di rendere sostenibile il digitale stesso.
Quest’ultima dimensione è quella che più spesso è oggetto di discussione, focalizzando l’attenzione sull’impatto ambientale ed energetico dei processi digitali. Non fosse altro perché è il fattore più semplice da calcolare. Ad esempio, il consumo energetico delle infrastrutture digitali, come i data center, rappresenta circa il 4% delle emissioni globali di gas serra, con una proiezione di crescita significativa nei prossimi anni. Le sfide principali riguardano l’adozione di soluzioni tecnologiche a basso impatto ambientale, la promozione delle fonti rinnovabili e l’uso sostenibile dei materiali nella produzione dei dispositivi elettronici. Ma la sostenibilità digitale è ben altro.
L’impatto sociale della trasformazione digitale
Non si tratta solamente, né prevalentemente, di un tema ambientale. L’impatto sociale della trasformazione digitale è altrettanto rilevante e presenta questioni critiche come, ad esempio, la gestione della privacy e dei dati personali. Le persone usano quotidianamente dispositivi digitali per svolgere le loro attività più comodamente e velocemente. Immaginiamo ad esempio l’uso del GPS per raggiungere una destinazione: i nostri dati vengono acquisiti e utilizzati da piattaforme che li monetizzano.
Trasparenza e sicurezza nella gestione dei dati personali dei cittadini
Sebbene i benefici gli utenti siano evidenti (sicurezza e facilità di spostamento), sorgono interrogativi importanti riguardo alla trasparenza e alla consapevolezza degli utenti sull’utilizzo dei loro dati. Ogni giorno, infatti, vengono inviati oltre 65 miliardi di messaggi solo su WhatsApp, 240 miliardi di email e realizzate cinque milioni di chiamate su Skype (finché – prossimamente – non sarà rottamato), generando volumi enormi di dati che richiedono una gestione responsabile per tutelare la privacy e garantire la sicurezza.
Nella Pubblica Amministrazione, questo si traduce, ad esempio, nella necessità di implementare piattaforme di servizi digitali che garantiscano trasparenza e sicurezza nella gestione dei dati personali dei cittadini, promuovendo allo stesso tempo una maggiore efficienza operativa e riducendo gli impatti ambientali legati a processi tradizionali.
La differenza tra digitalizzazione e trasformazione digitale
La trasformazione digitale emerge quindi come un fenomeno sociale che non si limita a ottimizzare i processi esistenti ma ridefinisce significati, aspettative e modelli di valore, spingendo la società verso nuove configurazioni. Questa dimensione è diversa dalla digitalizzazione che, invece, consiste nel semplice convertire dati e processi da formato analogico a digitale per migliorarne efficienza e velocità operativa. La digitalizzazione è dunque una scelta operativa, mentre la trasformazione digitale è una condizione inevitabile, derivante dalla pervasività della tecnologia digitale che influenza tutte le attività umane.
Un esempio concreto nella PA riguarda l’introduzione dei sistemi di intelligenza artificiale per l’ottimizzazione dei consumi energetici negli edifici pubblici, che consente non solo di ridurre significativamente le emissioni di CO2, ma anche di migliorare la qualità degli ambienti di lavoro per dipendenti e utenti.
Sostenibilità digitale: una visione sistemica
È importante adottare un approccio orientato alla sostenibilità digitale, capace di bilanciare le diverse dimensioni coinvolte, per sfruttare appieno i benefici del digitale minimizzando – per quanto possibile – i rischi associati.
La sostenibilità digitale richiede una visione sistemica. Un esempio significativo nella PA è rappresentato dalla gestione integrata dei servizi pubblici digitali che coinvolge enti diversi, favorendo l’interoperabilità e la collaborazione tra amministrazioni per creare un ecosistema digitale efficiente, inclusivo e orientato alla sostenibilità. Non si tratta solo di ottimizzare tecnologie esistenti, ma di ripensare profondamente il modo in cui interagiamo con esse, con l’obiettivo di allineare le innovazioni digitali a obiettivi di lungo termine che considerino simultaneamente ambiente, società ed economia. Non si tratta di un’opzione, ma di una necessità imprescindibile. La trasformazione digitale in atto sta giocando un ruolo importante nel perseguimento della sostenibilità digitale.
Per meglio comprendere tutti i cambiamenti in atto, con Agendadigitale.eu, abbiamo deciso di riproporre i contenuti di “Sostenibilità Digitale: il Podcast di Stefano Epifani“, anche contestualizzandoli quando opportuno, in questi articoli, sui temi della PA. Si tratta di un compendio completo e ragionato, pensato per illustrare in maniera semplice ma in forma strutturata i concetti alla base della sostenibilità digitale, a partire dalle definizioni per arrivare agli sviluppi legati all’intelligenza artificiale.
Ogni articolo riprenderà un episodio specifico del podcast, a partire dal primo, che fornisce un approfondimento del concetto di Sostenibilità Digitale. Nei successivi approfondiremo temi cruciali quali l’impronta ecologica del digitale, le implicazioni sociali dell’intelligenza artificiale, il rapporto tra crescita economica e sostenibilità e molto altro. Sempre con l’obiettivo di delineare un quadro completo delle opportunità e delle sfide offerte dalla trasformazione digitale.
Potete ascoltare il primo episodio del podcast:
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