il podcast

Sostenibilità digitale: impatti ambientali e sociali nel settore pubblico



Indirizzo copiato

La sostenibilità digitale integra tecnologia e sviluppo sostenibile, bilanciando benefici e impatti negativi. L’importanza per la PA italiana, le dimensioni ambientali e sociali e il ruolo dell’innovazione tecnologica

Pubblicato il 31 mar 2025

Stefano Epifani

Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale Autore del libro “Sostenibilità Digitale: perché la tecnologia non può fare a meno della trasformazione digitale”



rendicontazione di sostenibilità aziendale

La sostenibilità digitale rappresenta una chiave di lettura particolarmente rilevante rispetto alle modalità con le quali si può e si deve guardare ai processi di trasformazione digitale e alla loro direzione. Direzione, appunto, da orientare verso lo sviluppo sostenibile. Un tema e una prospettiva che sono destinati a entrare sempre più nell’agenda della PA italiana, tanto che la stessa AgID l’ha inserito nel suo piano triennale per l’informatica 2024-2026.

Il concetto di sostenibilità digitale supera la semplice attenzione agli impatti ambientali delle tecnologie e affronta una visione sistemica delle interazioni tra digitale e sostenibilità in termini ambientali, sociali ed economici. È necessario un bilanciamento tra benefici tecnologici e impatti potenzialmente negativi del digitale ed è indispensabile diffondere cultura e consapevolezza.

Le due dimensioni della sostenibilità digitale

La sostenibilità digitale si articola su due dimensioni fondamentali:

Quest’ultima dimensione è quella che più spesso è oggetto di discussione, focalizzando l’attenzione sull’impatto ambientale ed energetico dei processi digitali. Non fosse altro perché è il fattore più semplice da calcolare. Ad esempio, il consumo energetico delle infrastrutture digitali, come i data center, rappresenta circa il 4% delle emissioni globali di gas serra, con una proiezione di crescita significativa nei prossimi anni. Le sfide principali riguardano l’adozione di soluzioni tecnologiche a basso impatto ambientale, la promozione delle fonti rinnovabili e l’uso sostenibile dei materiali nella produzione dei dispositivi elettronici. Ma la sostenibilità digitale è ben altro.

L’impatto sociale della trasformazione digitale

Non si tratta solamente, né prevalentemente, di un tema ambientale. L’impatto sociale della trasformazione digitale è altrettanto rilevante e presenta questioni critiche come, ad esempio, la gestione della privacy e dei dati personali. Le persone usano quotidianamente dispositivi digitali per svolgere le loro attività più comodamente e velocemente. Immaginiamo ad esempio l’uso del GPS per raggiungere una destinazione: i nostri dati vengono acquisiti e utilizzati da piattaforme che li monetizzano.

Trasparenza e sicurezza nella gestione dei dati personali dei cittadini

Sebbene i benefici gli utenti siano evidenti (sicurezza e facilità di spostamento), sorgono interrogativi importanti riguardo alla trasparenza e alla consapevolezza degli utenti sull’utilizzo dei loro dati. Ogni giorno, infatti, vengono inviati oltre 65 miliardi di messaggi solo su WhatsApp, 240 miliardi di email e realizzate cinque milioni di chiamate su Skype (finché – prossimamente – non sarà rottamato), generando volumi enormi di dati che richiedono una gestione responsabile per tutelare la privacy e garantire la sicurezza.

Nella Pubblica Amministrazione, questo si traduce, ad esempio, nella necessità di implementare piattaforme di servizi digitali che garantiscano trasparenza e sicurezza nella gestione dei dati personali dei cittadini, promuovendo allo stesso tempo una maggiore efficienza operativa e riducendo gli impatti ambientali legati a processi tradizionali.

La differenza tra digitalizzazione e trasformazione digitale

La trasformazione digitale emerge quindi come un fenomeno sociale che non si limita a ottimizzare i processi esistenti ma ridefinisce significati, aspettative e modelli di valore, spingendo la società verso nuove configurazioni. Questa dimensione è diversa dalla digitalizzazione che, invece, consiste nel semplice convertire dati e processi da formato analogico a digitale per migliorarne efficienza e velocità operativa. La digitalizzazione è dunque una scelta operativa, mentre la trasformazione digitale è una condizione inevitabile, derivante dalla pervasività della tecnologia digitale che influenza tutte le attività umane.

Un esempio concreto nella PA riguarda l’introduzione dei sistemi di intelligenza artificiale per l’ottimizzazione dei consumi energetici negli edifici pubblici, che consente non solo di ridurre significativamente le emissioni di CO2, ma anche di migliorare la qualità degli ambienti di lavoro per dipendenti e utenti.

Sostenibilità digitale: una visione sistemica

È importante adottare un approccio orientato alla sostenibilità digitale, capace di bilanciare le diverse dimensioni coinvolte, per sfruttare appieno i benefici del digitale minimizzando – per quanto possibile – i rischi associati.

La sostenibilità digitale richiede una visione sistemica. Un esempio significativo nella PA è rappresentato dalla gestione integrata dei servizi pubblici digitali che coinvolge enti diversi, favorendo l’interoperabilità e la collaborazione tra amministrazioni per creare un ecosistema digitale efficiente, inclusivo e orientato alla sostenibilità. Non si tratta solo di ottimizzare tecnologie esistenti, ma di ripensare profondamente il modo in cui interagiamo con esse, con l’obiettivo di allineare le innovazioni digitali a obiettivi di lungo termine che considerino simultaneamente ambiente, società ed economia. Non si tratta di un’opzione, ma di una necessità imprescindibile. La trasformazione digitale in atto sta giocando un ruolo importante nel perseguimento della sostenibilità digitale.

Per meglio comprendere tutti i cambiamenti in atto, con Agendadigitale.eu, abbiamo deciso di riproporre i contenuti di “Sostenibilità Digitale: il Podcast di Stefano Epifani“, anche contestualizzandoli quando opportuno, in questi articoli, sui temi della PA. Si tratta di un compendio completo e ragionato, pensato per illustrare in maniera semplice ma in forma strutturata i concetti alla base della sostenibilità digitale, a partire dalle definizioni per arrivare agli sviluppi legati all’intelligenza artificiale.

Ogni articolo riprenderà un episodio specifico del podcast, a partire dal primo, che fornisce un approfondimento del concetto di Sostenibilità Digitale. Nei successivi approfondiremo temi cruciali quali l’impronta ecologica del digitale, le implicazioni sociali dell’intelligenza artificiale, il rapporto tra crescita economica e sostenibilità e molto altro. Sempre con l’obiettivo di delineare un quadro completo delle opportunità e delle sfide offerte dalla trasformazione digitale.

Potete ascoltare il primo episodio del podcast:

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati

Articolo 1 di 4